In un mondo virtuale dove realtà e finzione spesso si sovrappongono ha ancora senso parlare di #autenticità? È interessante la definizione che ne dà lo studioso Vito Mancuso, definendo l’ autenticità una dimensione per cui un uomo è quello che è, al di là di quello che possiede, di quello che sa, e anche al di là di quello che compie. Nella sua definizione sono presenti due dimensioni, una soggettiva e una oggettiva. La prima riguarda il rapporto del soggetto con se stesso e si traduce in genuinità, spontaneità, schiettezza. La seconda riguarda il rapporto del soggetto con gli altri e si traduce in sincerità, onestà, fedeltà, giustizia.
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Darsi uno scopo: come arrivare a 95 anni pienamente soddisfatti
Adriano Sforzi, ha sempre avuto due anime; una circense che si porta dietro da generazioni, l’ altra da cineasta, scoperta al Dams di Bologna e nel laboratorio IpotesiCinema con il maestro Olmi. Il regista sembra aver trovato il suo scopo raccontando con la videocamera la giostra, il circo e quel mondo di luci, colori e ombreContinuaContinua a leggere “Darsi uno scopo: come arrivare a 95 anni pienamente soddisfatti”
Contatto e separazione
Il self viene definito nel contatto con l’altro quando sperimentiamo qualcosa di nuovo da “masticare”, in modo da prendere ciò che può allargare il nostro confine dell’io e rifiutare quello che invece non serve alla nostra personale evoluzione. L’essenza del Self, pertanto, è il contatto. Entriamo in contatto stabilendo relazioni per creare e crearci. PerContinuaContinua a leggere “Contatto e separazione”