Camminare leggeri

La creatività è un atto psicomagico che si realizza imparando a togliere.

L’artista e le persone creative infondo non fanno altro che sbarazzarsi di ciò che non serve.

Se nella fase di brainstorming è necessario raccogliere quanti più stimoli e suggestioni è possibile senza il filtro del giudizio, poi arriva il momento della scelta.

Cosa voglio davvero? Di cosa ho bisogno? Qual è lo scopo? Cosa desidero? Cosa mi serve davvero? Cos’è ridondante? Cosa mi appesantisce?

Sono tutte domande che ci aiutano a togliere le zavorre per viaggiare leggeri.

Quando il pensiero è leggero, anche i gesti e i segni lo sono. E ciò che creiamo diventa immediatamente chiaro e armonico.

Ma per farlo è necessario affrontare le paure, superare gli scogli, la noia e la frustrazione.

È necessario partire da ciò che davvero siamo affrancandoci da ogni falso sé. Solo così possono emergere altre ipotesi di vita autentica.

Togliere le zavorre è difficile perché non è semplice liberarsi delle convinzioni che apparentemente ci sembrano giuste, come le abitudini consolidate, alcuni modi di pensare, di agire.

Alcune zavorre che ci rendono pesanti:

1. Bisogno di avere tutto sotto controllo

2. Bisogno di avere sempre ragione

3. Bisogno di trovare un colpevole

4. Bisogno di impressionare gli altri

5. Bisogno di attaccare etichette

6. Bisogno di trovare scuse

7. Bisogno di paragonarsi agli altri

8. Bisogno di sentirsi indispensabili

9. Bisogno di essere perfetti

10. Bisogno di piacere a tutti i costi

Da dove si comincia?

La leggerezza inizia da piccoli gesti: uno sguardo non distratto, una passeggiata senza meta, il dolce far niente dei gatti.

Ridere: ogni volta che sorridiamo, il nostro cervello riceve un feedback positivo. Possiamo prendere le cose come vengono imparando a prenderci meno sul serio.

Vedere le cose dall’alto: Ogni sera, prima di andare a letto, osservare la giornata e accorgersi di ciò che abbiamo vissuto con leggerezza e di ciò che invece abbiamo sentito pesante, ruvido, soffocante.

E poi, come scrive George Elliot, “Teniamo quello che vale la pena tenere e poi, con il fiato della gentilezza, soffiamo via il resto”».

Con l’augurio di camminare con il cuore leggero per una vita piena e degna di essere vissuta 🌹

Se lo ritieni utile puoi condividere l’articolo sui tuoi canali. Se vuoi approfondire o iniziare un percorso scrivimi. Grazie per l’attenzione!

Pubblicato da Dott.ssa Anna Perna

Formatrice ad approccio umanistico filosofico e Gestalt Counselor. Umanista convinta, mi occupo da oltre 15 anni di apprendimento continuo, di sviluppo della persona e delle comunità. Sono appassionata d'arte e di viaggi e per questo sempre in cammino.

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