C’è chi dice no!

quando dire di no è segno di equilibrio emotivo

 

No è una parola meravigliosa…che a volte però fatichiamo a fare nostra.

Diciamocelo…quando qualcuno ci fa una richiesta, la nostra risposta immediata è in genere “SI”. Spinti dal desiderio di dare una mano o magari dalla volontà di non deludere gli altri, ci offriamo all’ istante senza esitare.

Eppure, sapersi appropriare della possibilità di dire NO è senza dubbio un passo di evoluzione personale.

Quindi, IMPARARE A DIRE DI NO È IMPORTANTE PER MANTENERE IL NOSTRO EQUILIBRIO EMOTIVO.

La vita ci apre continuamente nuove possibilità che possiamo cogliere, ci tenta con opportunità che a volte non sono le più adatte a noi. In questi casi, dire di no vuol dire essere in grado di rimanere sul percorso che abbiamo scelto, concentrati sui nostri obiettivi.

Inoltre, a volte dire di no è l’unico modo che abbiamo per difendere i nostri diritti e gestire le persone che sono disposte a violare la nostra libertà, appropriandosi del nostro tempo e agendo come veri e propri vampiri emotivi.

DUNQUE PERCHÉ ABBIAMO DIFFICOLTÀ A DIRE DI NO?

Perché abbiamo paura di essere considerati persone chiuse e rigide, perché nella nostra società il «sì» è stato associato a maggiore flessibilità e apertura, quando a volte nasconde solo una profonda mancanza di carattere.

Perché è un’abitudine che abbiamo imparato da bambini, quando pensavamo che dire di sì significava ottenere l’approvazione degli altri, in particolare dei genitori, che usavano infuriarsi quando dicevamo di no.

Perché abbiamo paura di bruciare i ponti dietro di noi precludendoci una via di fuga che potrebbe esserci utile in futuro.

Perché abbiamo paura della reazione degli altri o di ferirli con la nostra negazione pensando che non la prenderanno bene.

Perché siamo preoccupati di venire accusati di egoismo, quando in realtà stiamo solo difendendo il nostro diritto di porre dei limiti che ci proteggano.

So per certo che la vita è un’ avventura, un viaggio di scoperta e di cambiamento, che ci sorprende e ci fa scoprire tante cose su di noi e sugli altri. E come un cammino ha bisogno di attenzione, tempo e una guida che ci supporti nei momenti complicati. Esistono tanti modi per migliorarsi, uno di questi è il percorso di consapevolezza che offre la pratica di counseling.

Quindi se sei curioso, prepara i bagagli che si parte!

Pubblicato da Dott.ssa Anna Perna

Formatrice ad approccio umanistico filosofico e gestalt counselor. Umanista convinta, mi occupo da oltre 15 anni di apprendimento continuo, di sviluppo della persona e delle comunità.

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