Il punto in cui potrei fermarmi

Qualche estate fa ero seduta su un terrazzino affacciato sul mare. Quell’ora in cui la luce non è più giorno ma non è ancora sera. Un tempo intermedio.Sospeso. Non stava succedendo nulla di straordinario. Eppure dentro sentivo una cosa rara: spazio. Non dovevo rispondere.Non dovevo difendermi.Non dovevo spiegarmi. Solo stare. Ripenso spesso a quella sensazioneContinuaContinua a leggere “Il punto in cui potrei fermarmi”

Il tempo che ci appartiene. Il coraggio di custodire i nostri giorni

«Di chi sono i nostri giorni?» Nel film La grazia di Paolo Sorrentino, è la figlia di un Presidente indeciso a porre questa domanda al padre. Una domanda semplice, quasi disarmante. Eppure radicale. Perché ci costringe a fermarci. A guardarci dentro. A chiederci: a chi appartiene davvero il tempo che viviamo? Guarda il trailer SempreContinuaContinua a leggere “Il tempo che ci appartiene. Il coraggio di custodire i nostri giorni”

Ambiguità, controllo e adattamento: perché non possiamo evitare l’incertezza (e forse non dovremmo)

Sempre più spesso, nei contesti organizzativi e negli incontri individuali, emerge il tema dell’adattamento. Come possiamo affrontare l’incertezza senza sentirci sopraffatti? In questo articolo esploro il significato psicologico dell’adattamento, il ruolo del locus of control, dell’agency e della tolleranza dell’ambiguità, offrendo una riflessione su come trasformare il bisogno di controllo in una competenza di flessibilità. L’incertezza non è un errore del sistema, ma una condizione inevitabile della vita. Imparare ad abitarla con maggiore consapevolezza può diventare una risorsa fondamentale per il benessere personale e professionale.

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Il mio modo di esserci

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La mia vita qualunque!

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La vita è un’enorme tela: rovescia su di essa tutti i colori che puoi (Danny Kaye)

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