La maternità è una scelta, non una missione: le donne hanno il diritto di realizzare i loro talenti

La senatrice di Fratelli d’Italia, Maria Rosaria Mennuni, non sa quello che dice e affermando che “la prima aspirazione di una donna è diventare mamma” e che “la maternità andrebbe letta e vissuta come una vera e propria vocazione, missione”, ci fa capire quanto sappia poco delle donne pur essendo donna e quanto invece sia succube della cultura patriarcale.

La senatrice ha anche aggiunto che le giovani donne (diciottenni e ventenni) non devono dimenticare “che esiste la necessità, la missione, di mettere al mondo dei bambini, che saranno i futuri cittadini e italiani”. In altre parole, la senatrice ha ridotto le donne a mere macchine riproduttive, ignorando le loro aspirazioni, i loro sogni, i loro talenti, la loro libertà di scelta.

Queste parole sono inaccettabili e offensive per tutte le donne che hanno deciso di non avere figli, per quelle che non possono averne, per quelle che li hanno avuti ma non li considerano l’unica ragione della loro esistenza, per quelle che li hanno persi, per quelle che li hanno adottati, per quelle che li hanno cresciuti da sole, per quelle che li hanno condivisi con un’altra donna, per quelle che li hanno affidati ad altri, per quelle che li hanno amati incondizionatamente.

La maternità non è l’unica aspirazione delle donne, né la loro unica identità e sentire queste parole nel 2023 è come fare un balzo in un passato buio.

Voglio ribadire – se non fosse ancora chiaro – che noi donne abbiamo il diritto di esprimere la nostra personalità, la nostra creatività, intelligenza, passione, sessualità, spiritualità, in qualsiasi modo sia più adatto a noi.

Non siamo omologabili a un unico modello, né dobbiamo sottostare a una presunta missione imposta da una società patriarcale e maschilista. Neppure se lo dice un’altra donna.

Non abbiamo bisogno di essere salvate, protette, educate, guidate, da nessuno. Abbiamo bisogno di essere rispettate, ascoltate, valorizzate, sostenute, da tutti.

Vogliamo essere libere di scegliere la nostra vita, il nostro corpo, il nostro destino, senza subire discriminazioni, violenze, pregiudizi, condizionamenti.

A modo nostro!

Per questo, in occasione del nuovo anno, voglio augurare a tutte le donne di rimanere fedeli solo e soltanto ai propri autentici talenti, perché l’unica vera necessità è conoscere così bene se stesse da realizzare al meglio la propria persona. Con o senza figli.

Ricordiamoci che l’unica vera missione, l’unico vero dovere è trovare il coraggio di non tradire mai noi stesse.

Se ti senti obbligata, se ti senti oppressa, se senti di voler fare chiarezza per trovare e realizzare i tuoi talenti contattami, ti fornirò gli strumenti per costruire la tua bussola interiore.

Pubblicato da Dott.ssa Anna Perna

Formatrice ad approccio umanistico esistenziale e Counselor Professionista Supervisore. Mi occupo da oltre 20 anni di apprendimento continuo, di sviluppo della persona e delle comunità. Sono appassionata d'arte e di viaggi e per questo sempre in cammino.

Lascia un commento

Nemesys

Il mio modo di esserci

Il Diario di LaMeLa777

La mia vita qualunque!

nonsolobiancoenero

La vita è un’enorme tela: rovescia su di essa tutti i colori che puoi (Danny Kaye)

Ontologia Psicoanalisi Logica

Logica, filosofia della scienza. Psicoanalisi clinica didattica. Università degli studi di Padova.

La psicoanalista rinascimentale

Storie di follia ordinaria

Sicilia

Il nostro viaggio d'istruzione