Riflessione su femminile e femminista

È innegabile che la voce femminile che oggi riecheggia più di tutte sia quella di Giorgia Meloni. Non nego che questo fenomeno che chiamo melonismo sia interessante e da non sottovalutare. Tanto che stavo per dirigermi in libreria per comprare il suo libro.

Poi in rete ho letto un articolo e mi sono appassionata a tal punto che ho pensato di riproporlo sul mio blog per rileggerlo e condividerlo. Basta un clic e un po’ di tempo da dedicarvi.

L’articolo in questione è di Ida Dominijanni e si intitola

La nave distopica di Giorgia e i suoi fratelli.

Credo che il tema delle donne sia ancora una ferita aperta, soprattutto in un paese come il nostro dove il lavoro, il riconoscimento delle pratiche di cura, il diritto all’aborto sono ancora argomenti aperti. Per non parlare del femminicidio che ha toccato numeri aberranti.

Naturalmente non ci sono connessioni tra le due cose ma il dubbio che mi viene è quanto sia nostra responsabilità diffondere una cultura attenta a queste problematiche. Personalmente non credo che Meloni lo possa fare per le ragioni che vengono evidenziate nell’articolo. E mi chiedo cosa possiamo fare tutte noi per dare una svolta, una sferzata d’aria pulita.

Intanto ho deciso di diffonderlo per avere un altro punto di vista che non sia il tono francamente assordante di una sola persona. Uno perché le urla non mi piacciono e due perché difficilmente ho trovato un’analisi così lucida e analitica.

Vorrei che oltre a Giorgia ci fossero altri modelli da seguire perché si sa che la gente ha bisogno di modelli. È che purtroppo ci vuole una certa consapevolezza e alcuni strumenti per potersi affrancare dai “cattivi maestri”. E per farlo ci vogliono anni. C’è chi ci riesce prima c’è chi non ci riuscirà mai.

La mia speranza è riposta soprattutto nelle giovani generazioni che hanno compreso come i temi sociali e quelli ambientali vadano di pari passo. E come ecologia, femminismo e diritti siano binari politici da percorrere in parallelo.

Sono cosciente che le mie siano solo parole. Ma sappiamo che le parole stanno alla base dei concetti e forse è bene ricominciare da qui.

Se lo ritieni utile puoi condividere l’articolo sui tuoi canali. Se vuoi approfondire scrivimi. Grazie per l’attenzione!

Pubblicato da Dott.ssa Anna Perna

Formatrice ad approccio umanistico filosofico e Gestalt Counselor. Umanista convinta, mi occupo da oltre 15 anni di apprendimento continuo, di sviluppo della persona e delle comunità. Sono appassionata d'arte e di viaggi e per questo sempre in cammino.

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